Bonus mobili, iva al 10, iva al 4 - Guida agli incentivi 2018 per arredare casa

Pubblicato: 19/06/2018 16:20:24
Categorie: News

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A partire dal 2018 le agevolazioni fiscali diventano più vantaggiose che mai! Gli incentivi per la ristrutturazione possono aiutarti a risparmiare notevolmente sui tuoi prossimi acquisti, permettendoti di poter arredare la tua casa nel migliore dei modi.

Ecco una lista completa degli incentivi a cui puoi accedere per l’acquisto di arredi.

1- Bonus mobili 2018

Il bonus mobili è una detrazione fiscale Irpef del 50% applicabile sulla spesa di mobili e grandi elettrodomestici, che sono stati acquistati in seguito ad una ristrutturazione. Gli elettrodomestici devono necessariamente essere di classe non inferiore alla A+, fatta eccezione per i forni che possono essere anche di classe A.

La detrazione è si applica su una cifra massima di 10.000€, divisa in 10 quote annuali (ognuna di uguale valore).

Il bonus giovani coppie non è stato prorogato al 2018.

Requisiti per poter usufruire del bonus

Il bonus mobili 2018 può essere richiesto solamente da chi ha iniziato la ristrutturazione della propria abitazione o delle zone condominiali comuni a partire dal 1º gennaio 2017.

Puoi usufruirne sia risiedendo in Italia sia all’estero, purché tu sia soggetto all’Irpef o all’Ires.

Per quali beni si applica il bonus mobili

La detrazione è valida per gli acquisti fatti fino al 31 dicembre 2018.
Comprende i mobili e gli elettrodomestici nuovi (circolare 29/E/2013) di classe energetica a partire dalla A+. Eccezione sono i forni che possono essere anche di classe energetica A.

La detrazione del 50% del bonus mobili interessa diversi articoli per l’arredamento della camera da letto e per il resto della casa: materasso, cassettiera, comodini, armadi, sedie, arredo bagno ma anche l’illuminazione, poiché è necessaria per il completamento dell’arredo.
Nell’ambito condominiale è usufruibile per l’arredamento degli spazi comuni e dell’appartamento del portiere.

Il bonus è applicabile anche se i beni acquistati sono destinati ad un ambiente diverso da quello in ristrutturazione, purché sia nella medesima abitazione.

Documenti e modalità di pagamento

Per poter accedere al bonus mobili devi presentare in Comune una pratica edilizia (CILA, SCIA e permesso di costruire). Questa dovrà poi essere approvata da un tecnico prima dell’inizio dei lavori.

I lavori di ristrutturazione edilizia devono quindi essere iniziati prima della data di acquisto dei mobili, altrimenti non si può beneficiare di questo bonus ristrutturazione.

Non è dunque possibile usufruire del bonus mobili senza ristrutturazione, nemmeno se si è una giovane coppia che acquista la prima casa, in quanto il bonus mobili giovani coppie non è stato prorogato al 2018.

La detrazione del 50% del bonus mobili 2018 si ottiene solo se la data di inizio dei lavori è antecedente alla data di acquisto dei mobili.

Per attestare la data di inizio lavori sarà sufficiente l’abilitazione amministrativa o una comunicazione effettuata alla Asl. Per i lavori che non comportano obblighi preventivi, come eventuali abilitazioni amministrative o comunicazioni richieste dalle norme edilizie, si può accedere comunque al Bonus Mobili compilando una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (articolo 47 del Dpr 445/2000).

Una volta accertato che hai la possibilità di accedere al bonus mobili, dovrai anche effettuare il pagamento dei mobili o degli elettrodomestici seguendo una del le modalità sottoindicate.

E’ possibile pagare per mezzo di: carta di credito, carta di debito, bonifico bancario o postale (specificando la causale di versamento).
Non si deve necessariamente utilizzare il bonifico soggetto a ritenuta secondo la circolare n.7/2016, anche se è comunque consigliabile per rendere più semplici le pratiche di accesso alla detrazione.

Non sono ammessi contanti, assegni o altre modalità di pagamento.

Dovrai conservare per 10 anni i seguenti documenti: ricevuta di pagamento, tutte le fatture (dove deve essere specificata la natura, la quantità, la qualità e i servizi dei prodotti acquistati).
Per i pagamenti effettuati con carta di credito o debito è necessario conservare la ricevuta di transazione avvenuta.

Potete trovare maggiori informazioni sul sito ufficiale dell'agenzia delle entrate.

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2- Quando si applica l’Iva al 10%

L’iva al 10% è una delle agevolazioni fiscali usufruibili durante un’operazione di manutenzione, ordinaria o straordinaria, un recupero del patrimonio edilizio e una ristrutturazione di un’abitazione privata.

Questa è una agevolazione che si può usare per l’acquisto delle nostre porte scorrevoli shoji, vediamo come.

In quali casi si applica l’iva agevolata al 10%

È applicabile per i cosiddetti beni finiti, ovvero quelli che nel complesso della casa conservano la loro individualità(l’elenco dei beni è stilato nel decreto 29 dicembre 1999). Tra questi ci sono ad esempio: opere che consentono il risparmio energetico, ascensori, sanitari, impianti di sicurezza ecc.

L’iva al 10% è usufruibile anche sulla sostituzione o sulla nuova installazione di porte e degli infissi. Per poterne usufruire in caso di sostituzione è necessario però che la porta interna o esterna sia di materiale o grandezza diversa rispetto a quella precedente.

l’installazione di una parete scorrevole shoji è a tutti gli effetti un’installazione di una nuova porta, rientra quindi nell’elenco dei lavori per i quali è applicabile l’iva al 10%.

Documentazione

I documenti richiesti sono l’autocertificazione e la copia valida del permesso di costruire.


3- Quando si applica l’iva al 4%

L’iva al 4% è un’agevolazione fiscale applicabile per la costruzione o la ristrutturazione (solo per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria) della prima casa.
Si può richiedere anche per i lavori di ampliamento di una abitazione già esistente o in costruzione a condizione che i lavori non richiedano una modifica al catasto.

Nel caso in cui tu stia ristrutturando la tua prima casa puoi usufruire dell’iva al 4% anche per l’installazione di infissi. Questa agevolazione si applica quindi anche sull’acquisto delle nostre porte scorrevoli.

Requisiti per poter usufruire dell’iva agevolata al 4%

Per poter usufruire dell’iva agevolata al 4% non si può essere proprietari di più abitazioni.
È necessario avere la residenza nello stesso Comune in cui si ha comprato o fatto dei lavori entro 18 mesi.

Nell’atto di acquisto deve essere dichiarato che tu non sia titolare (nemmeno per usufrutto o nuda proprietà) di un altro immobile. Nel caso tu possegga un’altra casa puoi richiedere l’agevolazione solo se venderai quest’ultima entro un anno.

L’agevolazione è applicabile se l’edificio non rientra nelle categorie catastali A1,A8 e A9, non devono quindi essere immobili di lusso.

Documentazione

La documentazione necessaria è la seguente:
- Il modulo di dichiarazione IVA agevolata 4% ‘COSTRUZIONE PRIMA CASA’;
- Copia della concessione edilizia;
- Copia dell’atto preliminare (in conto lavorazione).

Novità sull’iva agevolata al 4% nel 2018

Con la Legge di Bilancio 2018 sono state ampliate le casistiche in cui viene concessa l’agevolazione fiscale dell’iva al 4%. Ad esempio:

-E’ possibile richiedere l’agevolazione nel caso di acquisto di un secondo immobile adiacente al primo, con il fine di ampliamento.
-Se la propria abitazione è stata resa inagibile dal terremoto, è possibile fare domanda per l’agevolazione anche sulla seconda casa.

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